La candela eucaristica: un must have nell’ambiente liturgico

La lampada eucaristica appartiene a quella categoria di oggetti dei quali, in ambiente liturgico, è impossibile fare a meno. La luce che splende, di fronte al tabernacolo, è infatti  simbolo della presenza sempre viva del santissimo sacramento e  della fede sempre accesa dei fedeli. La  luce perenne del cero ( che può essere anche sostituito dalla lampada ad olio)  viene tradizionalmente posta all’interno di un contenitore di vetro, trasparente o rosso e lasciata bruciare ininterrottamente per 7 giorni.

tabernacolo con candele

Un corretto utilizzo

Capita spesso che la durata della candela non coincida con quella riportata sulla confezione o che il cero non bruci correttamente. In questo caso siete sicuri che il prodotto sia stato utilizzato nella maniera giusta? Per evitare di incorrere in un uso errato della candela, ecco 5 consigli utili che vi garantiranno la luce perenne che cercate:

  • Sistemare la Lampada nell’apposito bicchiere: il bicchiere di vetro non  è solo un elemento decorativo del cero, ma svolge la funzione di proteggere la fiamma e garantire, mantenendo costante la temperatura sulla superficie della candela, una combustione ottimale.
  • Versare un centimetro d’acqua sul fondo del bicchiere di vetro: l‘acqua non ha alcun merito nella funzionalità della candela ma consente, una volta terminata, di rimuovere facilmente i residui dal fondo del bicchiere.                                                                                                         
  • Non scartare la lampada: la lampada è ricoperta da uno strato di cellophane che può essere di colore rosso o trasparente. Il cero non va mai separato dal suo involucro, giacchè è quest’ultimo che permette di trattenere i residui di cera sciolta ( circa 1 cm) che risultano dalla combustione.                            
  • Non spegnere e riaccendere la lampada: la candela è stata creata per bruciare ininterrottamente per 7 giorni e non ha bisogno di sorveglianza o manutenzioni. Si consiglia quindi di evitare di spegnerla la sera e riaccenderla la mattina, per favorire una combustione corretta e stabile.                                                     
  • Rimuovere dal bicchiere l’involucro vuoto di cellophane: una volta consumata la candela, alla fine dei 7 giorni, attendere che l’involucro si raffreddi completamente prima di rimuoverlo dal bicchiere.